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12 maggio 2007

In risposta a Machiavelli 4

 

Gentile Machiavelli,


ancora una volta rispondo con piacere al tuo commento;

desidero innanzitutto precisarti che ponendo, nel post “In risposta a Machiavelli 3”, la domanda: – COME MAI PROPRIO GLI STATI CHE APPLICANO LA PENA DI MORTE SONO QUELLI CON MAGGIORE NUMERO DI OMICIDI OGNI 100.000 ABITANTI? – non ho affatto voluto suggerire che la pena di morte possa essere in qualche maniera correlata all'aumento degli omicidi ma, più semplicemente, ho voluto far notare come un eventuale potere deterrente della pena di morte è tragicamente smentito dal fatto che questi stati, anziché avere avuto una diminuzione significativa di queste percentuali, hanno – a distanza di 30 anni dalla reintroduzione della pena capitale negli USA – i livelli più alti di omicidi ogni 100.000 abitanti...detta in parole semplici: LA PENA DI MORTE NON HA RISOLTO NULLA! l'unico motivo che può spiegare il mantenimento di questo supposto “strumento di giustizia” è una barbara ed indegna Vendetta di Stato, di uno Stato che per fronteggiare la criminalità si abbassa ad utilizzare l'omicidio, al pari dei medesimi crimini dei condannati, dando così parvenza di uno Stato severo, che “fa giustizia”...ma senza risolvere nulla, amico mio.


Vorrei poi risponderti in merito a quella che tu sostieni essere la giusta applicazione della pena di morte, che – tu dici – diverrebbe un deterrente se fosse “sempre condizionale, sempre solo se la persona non vuole collaborare ed è stata già condannata una prima volta”...a me sembra che in questa maniera la pena di morte diverrebbe, peggio, il ripetersi dell'uso della tortura alla stregua di come si usava nel periodo di Torquemada (e purtroppo, in alcuni posti, ancora oggi), quando si minacciava la persona di e sotto tortura perchè parlasse, magari avendo già detto tutto quello che sapeva, o magari era pure innocente, ma questa persona veniva massacrata...fino a quando non collaborava? o piuttosto fino a quando non diceva al giudice che la “interrogava” quello che lo stesso giudice voleva sentirsi dire? certo, qui non stiamo parlando di stivaletto, vergine di ferro, o tizzoni ardenti...ma ti sembra molto diverso porre la condizione: o collabori o muori? Forse tu fai riferimento agli appartenenti alla criminalità organizzata che pensi – correggimi se sbaglio – parlerebbero se minacciati di morte e se giustiziati comunque sarebbero un risparmio per lo Stato...ma qui si torna al discorso sia sui costi della pena capitale (nettamente superiori a quelli del carcere a vita) sia sulla mentalità degli appartenenti alla criminalità organizzata che dubito fortemente si possa forzare con la minaccia di morte; trovo invece molto più razionale il regime di 41 bis – non per niente ideato da Giovanni Falcone (uno dei miei Eroi) che conosceva molto bene la mentalità mafiosa – che isola completamente questi signori impedendoli di avere contatti con l'esterno, impedendoli di comandare, riducendoli – come ha detto un pentito di mafia – ad un “tralcio senza vite”


Io sto isolato da tutti...a me mi fanno fare una vita da cani, ma manco i cani sono trattati come sono trattato io

(Salvatore Riina – dal 1993 in carcere, sottoposto al 41 bis)







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5 maggio 2007

Per capire meglio cosa sia la pena di morte



 

Riportiamo qui integralmente il testo, tradotto in italiano, del video


Basato su una storia vera


Voglio raccontarti la mia storia: il mio nome è Leonel Herrera, ho 53 anni.

Nel 1981 sono stato condannato a morte per l'omicidio di un ufficiale di polizia di Los Fresnos, in Texas.

Il 29 settembre Enrique Carrisalez fu assassinato da un colpo d'arma da fuoco; David Rucker, un altro ufficiale di polizia che stava pochi metri più in là fu ferito.

La testimonianza di Rucker m'incolpava e, per il fatto che ero completamente ubriaco quando mi trovarono, ciò divenne prova della mia colpevolezza.

Al momento del processo la mia faccia portava ancora i segni della “conversazione” che avevo sostenuto con la polizia.

La descrizione dell'ufficiale di polizia ferito poteva combaciare con la maggior parte della popolazione del Sud del Texas...ma per la giuria non c'erano dubbi: mi incolparono per l'omicidio e fui condannato a morte.

Fu solo alcuni anni dopo che una dichiarazione scritta da mio nipote, Raul Herrera Junior, venne alla luce...questo è quello che diceva:

Nel Settembre 1981, quando avevo 9 anni vidi mio padre Raul Herrera, fratello del condannato,assassinare l'ufficiale di polizia Carrisalez, e un momento dopo sparare al poliziotto di pattuglia Rucker mentre fuggiva”

Dopo aver sentito tutto ciò pensi che sono innocente o colpevole? Io so che sono innocente ma ora avrai tratto le tue conclusioni, vero?

Qualunque sia la tua risposta vieni e dimmela di persona...

Puoi trovarmi qui, dove mi sotterrarono 8 anni fa, dopo che la mia sentenza fu eseguita.


La pena di morte. La sola ingiustizia a cui non si può rimediare

 

Marco & Simona




permalink | inviato da il 5/5/2007 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



4 maggio 2007

Novità importanti sull'esecuzione di Carey Dean Moore in Nebraska!

 

Gentili Amici,

vi comunichiamo che l'esecuzione di Carey Dean Moore è stata reinviata a data da stabilirsi...abbiamo ancora un po' di tempo per sperare che questa esecuzione venga definitivamente fermata, ma potremo sperare ancora di più se non smetteranno di arrivare appelli al Governatore del Nebraska, per cui...non fermiamoci qui!


Vi forniamo le istruzioni aggiornate per inviare l'appello


  • collegatevi al sito http://www.ncadp.org//index.html

  • sulla destra troverete una lista di nomi raggruppati sotto la voce "IMMINENT EXECUTIONS" e tra questi troverete il nome Carey Dean Moore: cliccate lì

  • scorrete in basso la pagina che si aprirà ed inserite: Nome ("First Name") - Cognome ("Last Name") - la vostra Email - Indirizzo con numero civico ("Street") - Città ("City") - per State/Region selezionate l'ultima voce: "Other" - Codice d'Avviamento Postale (nella prima casella affianco a "Zip/Postal Code")

  • A questo punto cliccate in basso su Send My Message!

  • Il vostro appello a questo punto è stato inviato; la pagina che si apre dopo vi consente, se volete, di inviare un invito a sottoscrivere l'appello ad altri vostri amici: è sufficiente scrivere il vostro Nome ed E-Mail nelle prime due righe, il vostro messaggio nello spazio grande, e nelle 5 righe sotto le Email degli amici a cui volete inviare l'invito.



Grazie di Cuore a Tutti!

Marco & Simona







permalink | inviato da il 4/5/2007 alle 14:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



3 maggio 2007

In risposta a Machiavelli 3

Gentile Machiavelli,

mi spiace che nonostante i dati e le spiegazioni che ti ho fornito resti dell'idea che si possa ottenere qualcosa di buono con l'applicazione della pena di morte; per quanto riguarda voci che dicono che la pena di morte sia un deterrente – posto che mi affido ai dati della pena di morte negli USA, dato che ho qualche dubbio sulla genuinità di quelli di paesi come Cina o Vietnam del Nord – non so a quali dati si riferiscano, dato che io no ne ho trovati altri attendibili:
l'unica cosa che ho trovato è il discorso del Governatore dello Stato di New York, George E. Pataki, che parla di un crollo degli omicidi nello Stato di New York da quando nel 1995 è stata reintrodotta la pena di morte (lo trovi su
http://www.prodeathpenalty.com/Articles/Pataki.htm) : si parla dunque, convintamente, di un effetto deterrente della pena di morte...peccato che ci siano alcuni aspetti che non convincono:

  • Primo, il Gov. Pataki si riferisce a dati riferibili a neanche 2 anni di applicazione della pena capitale (dato che il discorso è tratto da "USA Today" del Marzo 1997);
  • Secondo aspetto, secondo me più importante, è che se si va ad analizzare i dati che ti ho fornito sulla deterrenza nei singoli stati nel periodo 1995-2005 potrebbe anche sembrare che nello Stato in questione si sia realizzato un decremento importante degli omicidi, attribuibile all'applicazione della pena di morte, ma non riesco allora a spiegarmi come mai in altri Stati che non applicano la pena di morte si sia realizzato un decremento altrettanto importante (es. Alaska) e comunque il decremento del numero degli omicidi ha riguardato tutti gli Stati Americani, con l'eccezione del Delaware (0.9 punti in più), del Wyoming (0.6 punti in più), del South Dakota (0.5 punti in più) e del North Dakota (0.2 punti in più): i primi tre Stati applicano tuttora la pena di morte...
  • Un ultimo aspetto poi...COME MAI PROPRIO GLI STATI CHE APPLICANO LA PENA DI MORTE SONO QUELLI CON MAGGIORE NUMERO DI OMICIDI OGNI 100.000 ABITANTI?

    A dare ulteriore supporto a queste mie osservazioni e a screditare quelle del Gov. Pataki interviene poi una relazione pubblicata nel Gennaio 2005 dal Prof. Jeffrey Fagan della Facoltà di Legge della Columbia University – uno dei massimi esperti di deterrenza – e presentata alla New York State Assembly Standing Committees on Codes, Judiciary, and Corrections e che richiama l'attenzione su una serie di errori statistici e di valutazione relativi proprio ai dati dello Stato di New York - il documento in .pdf della relazione lo trovi su

    http://www.deathpenaltyinfo.org/FaganTestimony.pdf  

    Per quanto riguarda invece quando affermi che “con quello che si è fatto in Italia per salvare 50 assassini condannati a morte negli USA si potevano salvare 5.000.000 di bambini che muoiono di fame. I politici, volontari, giustizia e amministrazioni pubbliche e culturali che si sono occupati contro la pena di morte potevano salvare cento volte più innocenti con altre campagne più intelligenti, etiche e giuste”  io francamente non vedo come l'impegno contro la pena di morte da parte di tutti, politici, volontari, amministrazioni pubbliche e culturali tolga qualcosa all'impegno su altri fronti che – ribadisco – sono SACROSANTI E DEGNI DELLA MASSIMA ATTENZIONE NONCHE' DELL'IMPEGNO DI TUTTI: io personalmente provo orrore e sdegno quando sento che ancora oggi, nel XXI secolo, interi continenti sono piagati dalla fame e persino...dalla sete! che milioni di bambini muoiono disidratati per diarree che nel mondo Occidentale si possono trattare, in molti casi, anche senza che sia necessario il ricovero del piccolo o, leggendo “Le malattie dimenticate” di Carlo Urbani (vedi
    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Urbani) , che 200.000 individui, tra cui molti bambini, muoiono di cirrosi epatica da schistosomiasi perchè non possono pagarsi un farmaco di pochi centesimi di Euro...
    ma questo orrore non mette a tacere quello che provo quando leggo di persone che, qualunque sia il loro crimine, vengono volgarmente assassinate per una Vendetta mascherata a Giustizia dello Stato senza aver nemmeno ricevuto un processo equo, come difesa e come giudizio, spesso forzato dal fatto che la stampa, almeno negli USA, esercita una pressione sulle istituzioni perchè si trovi il colpevole e allora si va a puntare su quello che, a fronte di un numero limitato di prove a suo carico, non ha i mezzi per potersi permettere una difesa abbastanza dignitosa da intervenire in maniera competente al processo: è il caso dei miei compatrioti Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti o di altri come Antony Porter, in Illinois, che ha trascorso 16 anni in attesa dell’esecuzione, dichiarandosi sempre innocente: un gruppo di studenti scoprì il colpevole e Porter venne liberato 24 ore prima di essere giustiziato!
    Ma la pena di morte è sempre, qualunque sia la colpa di un individuo, una cosa orrenda sia per i modi con cui viene data ma soprattutto
     perchè segno di una società che cerca (...senza riuscirci) di far fronte a crimini così orrendi abbassandosi a commettere un ennesimo omicidio e lasciando che persistano le condizioni che hanno consentito che tali crimini accadessero

    Ero dal medico e ricevetti una telefonata. Era mia moglie che mi diceva di mio figlio: era stato ucciso. A sparare era stato un ragazzo di 17 anni, che aveva ucciso altre 2 persone… Il dolore per la perdita di un figlio, un ragazzo di 16 anni, non si può descrivere [...] Parlare di perdono è troppo facile. La mia domanda è: il ragazzo che ha ucciso mio figlio è davvero responsabile di ciò che ha fatto? La colpa è tutta la sua o di una società che produce degli assassini di 17 anni?”

    (KENNETH E. BARNES, Fondatore e Presidente della R.O.O.T - Reaching Out to Others Together)


     



     




  • permalink | inviato da il 3/5/2007 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    29 aprile 2007

    Istruzioni per inviare l'appello per fermare l'esecuzione dell'8 maggio di Carey Moore, in Nebraska

    Gentili Amici,
    ci scusiamo innanzitutto per essere stati un pò avari nel fornire indicazioni su come inviare l'appello, ma rimediamo subito; per inviare l'appello dovete:

    • collegarvi al sito http://www.ncadp.org//index.html (non è lo stesso sito che trovate nell'articolo del Blog ma da qui potete comunque inviare l'appello in maniera più semplice)
    • sulla destra troverete una lista di nomi raggruppati sotto la voce "IMMINENT EXECUTIONS" e tra quelli evidenziati in rosso troverete il nome Carey Dean Moore: cliccate lì
    •  scorrete in basso la pagina che si aprirà ed inserite: Nome ("First Name") - Cognome ("Last Name") - la vostra Email - Indirizzo con numero civico ("Street") - Città ("City") - per State/Region selezionate l'ultima voce: "Other" - Codice d'Avviamento Postale (nella prima casella affianco a "Zip/Postal Code")
    • A questo punto cliccate in basso su Send My Message!
    • Il vostro appello a questo punto è stato inviato; la pagina che si apre dopo vi consente, se volete, di inviare un invito a sottoscrivere l'appello ad altri vostri amici: è sufficiente scrivere il vostro Nome ed E-Mail nelle prime due righe, il vostro messaggio nello spazio grande, e nelle 5 righe sotto le Email degli amici a cui volete inviare l'invito.

    Grazie di Cuore a Tutti!
    Marco & Simona

     





    permalink | inviato da il 29/4/2007 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



    28 aprile 2007

    In risposta a Machiavelli 2

     

    Gentile Machiavelli,

    ancora una volta ti ringrazio della tua risposta, ma ancora una volta devo controbattere a queste tue affermazioni:

    mi spiace notare come il link che ti ho fornito, ove viene dimostrato punto per punto (...e matematicamente, poiché tu miri – giustissimamente – a dei dati obiettivi) che la pena di morte NON E' UN DETERRENTE, non ti abbia convinto in quanto affermi che “con una migliore applicazione della pena di morte si poteva eliminare la mafia e il Sud poteva essere ricco come il Nord”: il fenomeno mafioso è piuttosto complesso e non credo si possa esaurire in poche parole, ma non credo nemmeno di sbagliarmi se ti faccio notare come gli individui che fanno parte della criminalità organizzata crescano con l'idea, ed alle volte persino con l'AMBIZIONE, che un giorno potrebbero essere uccisi a colpi di mitra come si addice ad un boss (non mi sono inventato nulla: sono cose raccontate da Roberto Saviano nel suo libro “Gomorra” - credo che se cerchi sul web si dovrebbe trovare anche la sua intervista con Enzo Biagi), pertanto immagina se lo spauracchio della pena di morte, che già si è dimostrato inutile con la criminalità comune, possa impensierire la criminalità organizzata...ho seri dubbi!

    Per quanto riguarda i costi a cui fai riferimento relativi all'istituzione carceraria, credo che tu ti contraddica poiché se da un lato ritieni – a parere mio giustamente – che si possano ridurre i costi obbligando ai lavori forzati coloro che si sono macchiati di orrendi crimini, dall'altro ritieni che questo miglioramento si possa ottenere con la stessa pena di morte e col commercio degli organi del giustiziato:

    a parte che la differenza tra i costi della pena di morte e quelli del carcere a vita è così importante che credo che la vendita degli organi possa portare si e no ad un costo netto per la comunità simile a quello del carcere a vita “senza lavori forzati”,
    a parte che per avere garanzie di ottenere un organo utile da trapiantare - e ha dirtelo è un medico che ha lavorato per un mese in un reparto Trapianti - dovrebbe essere un medico a seguire l'esecuzione così da garantire che non vi sia danno istologico-funzionale all'organo da trapiantare (ma vorrei anche ricordarti che un medico lavora per la tutela della vita, non per la sua soppressione – tant'è che l'Ordine dei Medici degli USA ha proibito, pena l'espulsione dalla professione, la partecipazione dei medici alle esecuzioni, se non per constatare la morte),
    ma quel che è peggio è che ciò creerebbe quello che stava avvenendo in Cina alcuni mesi fa (...e forse ancora adesso), favorendo l'incremento del numero di esecuzioni per ottenere più organi da mettere sul mercato e magari neppure garantiti...alla faccia del salvare milioni di persone!

    Per quanto riguarda i costi politici contro la pena di morte a cui fai riferimento dicendo che “se i politici, volontari, giustizia e amministrazioni pubbliche e culturali che si sono occupati contro la pena di morte si occupassero di facilitare le adozioni si potevano salvare milioni di bambini”, trovo giusto che si intervenga al fine di facilitare le adozioni, al fine di tutelare i bambini che spesso sono sfruttati dal lavoro minorile o, peggio, dal mondo della prostituzione...tutti argomenti SACROSANTI in quanto riguardano la vita umana e che per questo vanno affrontati e RISOLTI...ma ALLA STESSA MANIERA VA AFFRONTATO UN ARGOMENTO, QUALE E' QUELLO DELLA PENA DI MORTE, CHE RIGUARDA ECCOME LA VITA UMANA: spesso (più di quanto immagini) non si ha nemmeno la certezza che chi viene giustiziato sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, spesso chi viene giustiziato non ha ricevuto una difesa dignitosa (sono il più delle volte avvocati d'ufficio che per anni hanno studiato diritto commerciale e che non muovono una sola obiezione durante il processo) e che perciò non hanno accesso a eventuali attenuanti previste dalla Legge...spesso neanche gli viene concesso di morire serenamente!




    permalink | inviato da il 28/4/2007 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



    27 aprile 2007

    In risposta a Neo-Machiavelli

     

    Gentile Machiavelli,

    ti ringrazio sinceramente per il tuo commento, anche se ben lontano dalla mia visione della pena capitale, ma ciò mi ha dato occasione di leggere il tuo ultimo articolo e devo dirti che ci sono molti aspetti sui quali decisamente sbagli, a cominciare da un aspetto che spesso viene chiamato in causa da coloro che sostengono la pena capitale – Un detenuto mantenuto a vita costa allo Stato molto di più! -: ti consiglio innanzitutto di dare un'occhiata a questo link (se non hai dimestichezza con l'inglese http://babelfish.altavista.com/ ti può dare una mano) http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?did=108&scid=7

    e ti accorgerai che i costi della “macchina della morte” americana sono ben superiori paragonati a quelli del carcere a vita, tanto che recentemente (c'è il link relativo nel mio ultimo articolo) il Governatore del Maryland ha confermato questo ed altri aspetti della pena capitale e ha spinto per la sua abolizione. Come poi ho scritto nel mio ultimo articolo sono dell'idea che chi ha commesso orribili crimini debba ripagare la comunità col proprio lavoro, anche forzato: questo sarebbe senz'altro un metodo più degno e razionale per uno stato civile.

    Debbo poi dirti, sarà forse per mia ignoranza, che non riesco a capire come si possano salvare degli innocenti con una “migliore applicazione della pena capitale” o persino della TORTURA!!...se ti riferisci ad un supposto potere deterrente della pena capitale, beh mi spiace deluderti amico mio ma ancora una volta sbagli: credo che questo link http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=12&did=167

    ti possa esaurientemente e matematicamente dimostrare che 30 anni di pena di morte negli USA hanno completamente escluso un qualunque potere deterrente della pena capitale.

    Crediamo convintamente, sia io che la mia compagna, che per combattere la criminalità, per garantire una riduzione dei crimini, in particolare quelli violenti, il problema va affrontato alla radice, valutando - come ho scritto nell'ultimo articolo – per quale motivo simili crimini accadono, perchè quell'individuo non ha trovato altra strada che non fosse quella del crimine e dell'omicidio: per crudeltà pura? o perchè la società non gli ha fornito altre alternative, non è intervenuta per sostenere ed incoraggiare quel ragazzo a studiare o lavorare onestamente?

    Una società matura e razionale deve farlo e deve intervenire a sanare quei suoi aspetti che favoriscono crimini tanto orrendi: questo è il modo migliore di onorare e, dirò di più, di RISPETTARE la memoria degli innocenti vittime di questi crimini.

    Ti suggerisco infine un altro link:

    http://en.wikiquote.org/wiki/Stanley_Williams

    qui troverai alcune frasi di Stanley “Tookie” Williams (anche se sarebbe più completo leggere i suoi libri), alcune delle quali secondo me fanno comprendere bene l'assurdità del mondo ove crescono certi ragazzi che poi intraprendono la via delle “Gangs”, coltivati in quell'ambiente di cui ha fatto parte lo stesso Tookie ma di cui ne ha anche compreso l'assurdità.




    permalink | inviato da il 27/4/2007 alle 21:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



    27 aprile 2007

    Links all'articolo - ANCORA LA "VECCHIA SCINTILLANTE" PRONTA AD AGIRE NEGLI USA -

    PUBBLICHIAMO QUI I LINKS RELATIVI AL PRECEDENTE ARTICOLO
    - ANCORA LA “VECCHIA SCINTILLANTE” PRONTA AD AGIRE NEGLI USA -

    Le foto dell'esecuzione sulla sedia elettrica di Allen Davis (queste foto hanno spinto la Corte Suprema della Florida a dichiarare questo metodo incostituzionale, sebbene venga ancora utilizzato) EVITINO DI GUARDARLE PERSONE MOLTO SENSIBILI: http://www.ccadp.org/davis2.jpg -
    http://www.ccadp.org/davis1.jpg - http://www.patrickcrusade.org/wpeC.jpg

    L'articolo sul SI dell'Europa per la MORATORIA INTERNAZIONALE SULLA PENA DI MORTE: http://newscontrol.repubblica.it/item/309188/pena-di-morte-si-europa-a-moratoria
     
    Il Governatore del Maryland si pronuncia contrario alla Pena di Morte:  http://www.nessunotocchicaino.it/archivio_news/200702.php?iddocumento=9308807&mover=0

    Il racconto della prima esecuzione con la sedia elettrica negli USA direttamente dal "New York Herald" del 7 agosto 1890 (in INGLESE): http://www.mindfully.org/Reform/Kemmler-Torture-Death7aug1890.htm
     
    Le esecuzioni abborracciate negli USA: vedi links dell' Articolo Precedente in questa stessa sezione




        permalink | inviato da il 27/4/2007 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



        27 aprile 2007

        Ancora la sedia elettrica negli USA

         

        ANCORA LA “VECCHIA SCINTILLANTE” PRONTA AD AGIRE NEGLI USA.


        Non sono bastati tutti i detenuti atrocemente giustiziati in più di 30 anni di pena di morte, ne le fin troppo esplicite foto di Allen Davis la cui esecuzione su “Old Sparky”, la sedia elettrica della Florida, hanno mostrato a tutto il mondo le gravi sofferenze causate da questo metodo, simbolo della pena di morte negli Stati Uniti e nel contempo simbolo di una giustizia americana ipocrita che pur di non rinunciare alla “vendetta dello Stato” non esita ad andare contro l'Ottavo Emendamento della sua stessa Costituzione (Vedi prec. articolo), che preferisce lasciare nelle mani del boia i carnefici e non si chiede se qualcosa non vada se avvengono episodi come il più recente massacro in Virginia o quello della Columbine School (vedi foto in basso)


        no, evidentemente non sono bastati poiché mentre l'Europa dice ufficialmente SI' AD UNA MORATORIA INTERNAZIONALE SULLA PENA CAPITALE...

        ...e mentre in molti Stati degli USA si sospendono le esecuzioni e si riconsidera la liceità della pena di morte, mentre vengono finalmente alla luce (certe volte anche per bocca dei Governatori) i dati che dimostrano come anni di pena capitale negli USA non hanno ridotto gli omicidi, non hanno ridotto i costi del mantenimento dei detenuti (anzi!) ...

        in Nebraska si annuncia la prossima esecuzione per l' 8 maggio di un detenuto, Carey Moore, sulla famigerata sedia elettrica (Vedi foto in alto a sinistra), unico metodo adottato in questo stato.


        Questo metodo fin dalla sua prima esecuzione nel 1890 aveva mostrato essere ben lontano dagli scopi dei suoi creatori: sebbene sia più completo leggere l'intera storia di questa esecuzione, ne rendono ben conto le parole del Dott. Spitzka, uno dei due medici che assistettero all'esecuzione, subito dopo il fatto: - Per me preferirei prima la ghigliottina, poi l'impiccagione e poi la sedia elettrica come ultima fra tutte, non prima! - e le esecuzioni avvenute negli anni successivi confermarono tragicamente queste parole, fino alle esecuzioni della “moderna era” della pena di morte negli USA, da quella di Frank J. Coppola in Virginia (1982) a quella di Allen Davis in Florida (1999), esecuzioni non dissimili da quella cinematografica più nota del film “Il miglio verde” (Vedi foto in basso).


        Nonostante ciò, nonostante per la stessa Iniezione Letale sia stata riconosciuta (...ma dopo quante esecuzioni atroci con questo metodo!) la sua incostituzionalità (Vedi prec. articolo in questa stessa sezione), ancora una volta, uno dei volti più spietati dello Zio Sam riappare testardamente, senza un solo maledetto motivo razionale, senza giustizia vera,...senza rispetto dell'uomo!


        Per cui, per chiunque stia leggendo queste righe: collegatevi a questo sito http://www.abolition.fr/ecpm/french/condamnes-mort.php?ID=501 ed inviate un appello al Governatore del Nebraska e/o al Procuratore Generale e/o alla Segreteria di Stato per bloccare questa orrenda esecuzione: troverete nella colonna a sinistra, scorrendo in basso, i links a cui inviare gli appelli nonché dei modelli da “copia” e “incolla” per chi non conosce l'inglese; oppure, se non riuscite a inviare l'appello da questo link, guardate il primo articolo del Blog, ove troverete istruzioni più dettagliate – entrambi i "pre-stampati" sarebbero comunque da leggere per non scordarsi ASSOLUTAMENTE di esprimere solidarietà e comprensione per il dolore dei familiari delle vittime non solo per iscritto ma SOPRATTUTTO COL CUORE...


        E' NOSTRA CONVINZIONE PIU' PROFONDA E SINCERA CHE IL MODO MIGLIORE DI ONORARE LA MEMORIA DELLE VITTIME DI ORRIBILI CRIMINI, SPECIE LE PIU' PICCOLE ED INNOCENTI, NON SIA UN ALTRO OMICIDIO, MA

        • OBBLIGARE IL RESPONSABILE DI TANTO ORRORE A RIPAGARE LA COMUNITA' COL PROPRIO LAVORO ALL'INTERNO DEL CARCERE

        • COMPRENDERE PERCHE' UN SIMILE ORRORE E' AVVENUTO: PER CRUDELTA' O PERCHE' E' FRUTTO DI UNA SOCIETA' CHE CREA LE CONDIZIONI PERCHE' POSSANO AVVENIRE?



          ”Lavorando assieme, possiamo porre la parola fine a questo ciclo che crea profonda sofferenza nei cuori delle nostre madri, dei nostri padri, e della nostra gente, che hanno perso i loro affetti a causa di questa violenza insensata”


          (Stanley Tookie Williams – 5 volte candidato al Nobel per la Pace e 4 volte per la Letteratura – giustiziato in California il 13 dicembre 2005)


        Marco & Simona




        permalink | inviato da il 27/4/2007 alle 18:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



        15 marzo 2007

        Eutanasia ed Accanimento Terapeutico: discutiamone su SKYPECAST!

        IL DIRITTO DI MORIRE
        ai confini tra accanimento terapeutico ed eutanasia



        Discutiamone su SKYPECAST*:
        16 marzo, ore 23.00

        *
        Per maggiori dettagli sul sistema SKYPECAST visitate il sito https://skypecasts.skype.com/skypecasts/home o inviateci una mail al nostro indirizzo


                                                          Marco & Simona




        permalink | inviato da il 15/3/2007 alle 20:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


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